Cosa sono i noodles, da dove vengono e come si mangiano: cinque risposte per conoscerli e gustarli al meglio!
Non chiamateli “spaghetti cinesi”: i noodles sono un mondo che racchiude una tradizione millennaria e un’infinità di varianti. Con un pizzico di curiosità, osservandoli più da vicino potrete scoprire tanti nuovi ingredienti e combinazioni di sapori che non vi lasceranno delusi. Ce n’è davvero per tutti i gusti!
Che cosa sono i noodles e che cosa li distingue dalla pasta?
La pasta italiana si prepara con semola di grano duro e acqua, tramite un processo meccanico detto trafilatura: l’impasto viene pressato in una matrice (in bronzo, o in altri materiali meno pregiati) che gli dà la forma desiderata, quindi tagliato con delle lame a una certa lunghezza.
I noodles, invece, si ricavano da un impasto a base di acqua, talvolta uova e farine di diverso tipo: riso, grano saraceno, patate o altri tuberi, mais, alghe, amido di fagioli, ghiande e così via. Non subiscono alcuna trafilatura, ma vengono tagliati direttamente dalla sfoglia, che deve essere poco umida. Il loro spessore e la loro lunghezza variano anche molto a seconda della zona da cui provengono, ma in generale sono lisci e hanno una consistenza morbida, leggermente gommosa.
Da dove vengono e dove si mangiano oggi i noodles?
I noodles vengono dalla Cina: le tracce più antiche risalirebbero a oltre 4000 anni fa, mentre le prime fonti scritte rimandano al I secolo d.C. Quel che è certo è che, nel corso degli anni, si sono poi diffusi in tutto l’Oriente e oggi sono protagonisti ovviamente della cucina cinese, ma anche thailandese, coreana, filippina e vietnamita.
In Giappone, i noodles si diffondono enormemente durante la Seconda guerra mondiale, per far fronte alla scarsità di cibo causata dal conflitto. Oggi sono un alimento popolarissimo, anche nella versione istantanea: precotti e disidratati insieme al condimento, vengono fatti rinvenire direttamente dentro la confezione con l’aggiunta di acqua bollente. Ai noodles istantanei è stato persino dedicato un museo: il CupNoodles Museum di Yokohama!
Quanti tipi di noodles esistono?
Moltissimi, e sono tutti deliziosi! Proviamo a dare qualche indicazione di massima, basandoci sull’area di provenienza: i noodles bianchi, di riso, sono diffusi soprattutto in Cina e nel Sud-Est asiatico. Sempre in Cina, e in Giappone, è facile trovare anche quelli all’uovo. I noodles di fagiolo mungo (in Italia spesso impropriamente detti “spaghetti di soia”) sono coreani, mentre i noodles thailandesi, larghi e porosi, sono famosi per la loro capacità di assorbire i condimenti.
In Giappone se ne trovano di moltissimi tipi, ben noti anche in occidente. Qualche esempio? Gli udon, a base di farina di grano duro e particolarmente spessi; i soba, di grano saraceno, tipici in particolare del periodo autunnale; i ramen, dal caratteristico colore giallo dovuto all’utilizzo di kansui (polvere fortemente alcalina a base di carbonato di sodio o carbonato di potassio) o, in alcuni casi, alle uova; gli shirataki, fini e leggerissimi nonché quasi privi di calorie, ottenuti dalla radice di una pianta asiatica chiamata konjac.
Come si cucinano i noodles?
In base alla tipologia scelta, esistono diverse modalità di preparazione e ricette. Si possono bollire in acqua salata oppure friggere direttamente in padella, o ancora scottare in acqua bollente e poi saltare nel wok. I ramen si mangiano solitamente in brodo, con carne o pesce, verdure e uovo; i soba si gustano caldi, freddi o in una zuppa, e lo stesso vale per gli udon, che però vengono serviti più spesso asciutti. I somen, sottili e raffinati, arrivano in tavola freddi, con un condimento a base di brodo di pesce (dashi), sakè dolce da cucina (mirin) e salsa di soia.
Provate a fare in casa i noodles seguendo la nostra ricetta, sono ideali per il ramen. Su Cucchiaio.it trovate anche i noodles di verdure, il ramen freddo, gli spaghetti di soia, quelli di riso con verdure e i vermicelli con pollo teriyaki.
Che proprietà hanno i noodles?
Dipende moltissimo dalla farina con cui sono preparati, quindi è importante distinguere fra le diverse varianti. In linea di massima, e senza considerare i condimenti, i noodles sono un alimento semplice e sano. Fonte di amidi, fibre, vitamine e minerali, non contengono colesterolo. Quasi tutti i noodles sono privi di lattosio e spesso anche di glutine, per esempio quelli a base di grano saraceno, riso, legumi e alghe. Ricchi di acqua, soprattutto se consumati in brodo aiutano a idratare la pelle e i capelli.
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