I cavatelli al sugo vedovo sono una ricetta "povera" ma ricca di gusto della cucina tradizionale molisana. Un condimento appetitoso a base di lardo e pomodori freschi nato per sposare questo caratteristico formato di pasta.
La garmugia è una zuppa preparata con ortaggi e legumi primaverili, carciofi, piselli, fave e asparagi. Una pietanza dalle origini antiche, tipica della lucchesia, gustosa e preziosa, è fortemente connotata dalla stagionalità.
La garmugia è una zuppa toscana, tipica della città di Lucca, fortemente connotata dalla stagionalità poiché viene preparata con gli ortaggi freschi di primavera: cipollotti e asparagi, piselli, fave e carciofi.
Tradizionalmente si insaporisce con pancetta e carne trita di vitello rosolate, il che fa pensare che per quanto si tratti di una ricetta piuttosto antica non abbia un'origine contadina come spesso accade per le zuppe, ma fosse riservata alle tavole nobiliari del tempo.
Organizzandosi coi tempi, mondando gli ortaggi con un po' di anticipo, potrete aggiungere gli scarti (i baccelli di fave e piselli, la buccia delle fave, la parte verde dei cipollotti e le foglie più coriacee dei carciofi private dalle spine) alle consuete verdure di preparazione del brodo vegetale da usare poi per la cottura della zuppa.
La consistenza della gramugia non è densa e corposa ma piuttosto leggera, anche perché i tempi di cottura sono relativamente brevi, verdure e legumi devono mantenere una certa consistenza. Servitela poi con fette di pane bruscato e un giro d'olio.
Le zuppe della tradizione toscana sono varie e tutte buonissime, fra quelle che più amiamo sicuramente la classica zuppa di cavolo nero, la zuppa frantoiana e il pancotto di Viareggio.
1
Come primo passaggio per la preparazione della garmugia dedicatevi alla pulizia dei carciofi. Lasciateli poi in acqua acidulata con succo di limone perché non anneriscano. Tagliate anche i gambi degli asparagi a tocchetti, tenendo le punte intere.
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Ora che le verdure sono mondate, preparate un soffritto di cipollotto e fate rosolare i cubetti di pancetta rendendoli traslucidi. Aggiungete quindi la carne trita di vitello e fatela rosolare per qualche minuto.
3
Unite i carciofi tagliati a spicchi e i gambi di asparagi (tenendo da parte le punte per più tardi). Aggiungete anche le fave e i piselli sgranati.
4
Coprite con abbondante brodo vegetale e portate a bollore. Abbassate la fiamma e lasciate cuocere per 15 minuti a pentola coperta, aggiustando di sale solo se necessario. Unite quindi anche le punte degli asparagi e continuate la cottura per altri 10-15 minuti.
5
Spegnete, lasciate riposare qualche minuto quindi servite la garmugia con fette di pane tostato, un generoso giro di olio extravergine d'oliva e una macinata di pepe.
I cavatelli al sugo vedovo sono una ricetta "povera" ma ricca di gusto della cucina tradizionale molisana. Un condimento appetitoso a base di lardo e pomodori freschi nato per sposare questo caratteristico formato di pasta.
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