Tortellini,
cappelletti,
anolini,
pansotti,
casoncelli, tortelli,
cappellacci,
ravioli, fagottini. Ed è ancora una raccolta parziale dei centomila nomi che i popoli hanno affibbiato alle
paste ripiene. Più spesso
all’uovo, ma anche di sola acqua e farina. Questa versione unisce la tradizione padana con l’idea “nobile” di tanti tuorli e poco albume con la via meridionale della semola, che conferisce ruvidezza.
C’è chi dice che si chiamano
tortellini quando c’è la carne: come tutte le regole in cucina è fatta per essere smentita. Ma non ce ne curiamo e realizziamo questa meraviglia che i bambini arruberanno, ancora prima che tu possa fotografarla.