Dobbiamo sempre affidarci all’etichetta per capire da dove arriva un cibo che stiamo per comprare e se è di qualità, ma con il pesce possiamo fare anche altro.... Leggi tutto
Cosa si intende per agroecologia attraverso le parole di chi ne studia gli ambiti, le azioni e le implicazioni.
La scienza dell’applicazione di concetti e principi dell’ecologia alla progettazione e alla gestione di sistemi alimentari sostenibili. Gliessman, 2007.
E’ difficile proporre una definizione univoca di agroecologia, che esprima tutti i significati che il termine assume nel dibattito, il modello produttivo che l’agroecologia propone non è ancora codificato in modo univoco e ufficiale, perciò convivono diverse interpretazioni. Come sottolinea più volte l’agronomo cileno Altieri, uno degli autori più accreditati sul tema, l’agroecologia, come scienza, mette in relazione principi ecologici e sistemi alimentari e agricoli per preservare ‘le sinergie biologiche dell’ecosistema in cui l’attività è inserita’ (Altieri, Rosset 2017). Ma l’agroecologia non è solo una scienza e ce lo spiega bene Wezel, che nella sua definizione di agroecologia ne riporta i tre principali significati: l’agroecologia è una scienza, un insieme di pratiche agricole e un movimento.
Così spiega Altieri partendo dalla visione di Wezel ”è la scienza che studia e cerca di spiegare il funzionamento degli agrosistemi, interessata soprattutto a meccanismi, funzioni, relazioni e progetti di natura biologica, biofisica, ecologica, sociale, culturale, economica. Ma è anche l’insieme di pratiche che permette di coltivare la terra in modo più sostenibile, senza servirsi di prodotti chimici pericolosi: ed è pure un movimento, che si sforza di rendere l’attività di produzione agricola più sostenibile sul piano ecologico e più equa su quello sociale”.
Il termine agroecologia poggia su due basi da un lato agronomiche dall’altro ecologiche, tuttavia appare evidente nel dibattito internazionale quanto la componente politica sia centrale nell’affrontare il tema. Se uno degli obiettivi fondanti è il rispetto dell’ambiente, per evitare conseguenze rovinose per la natura, al contempo le dimensioni sociali e economiche sono strettamente legate all’evoluzione dei principi dell’agroecologia.
Il primo ad usare il termine Agroecologia fu l’agronomo russo Basil Bensin in un lavoro del 1930. Va riportato però che fu l’italiano Girolamo Azzi (1885-1969) a fondare l’Ecologia Agraria, che da molti viene considerata alla base dell’agroecologia. Vale la pena di ricordare che nel 1922 fu creata la prima cattedra italiana di ecologia, a Perugia, e affidata proprio al Prof. Azzi.
Nel 2014 a Roma per la prima volta la FAO dedica all’agreocologia due giorni di simposio internazionale. Nel 2018 l’allora Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, lancia un appello nell'intervento di apertura al 2° Simposio Internazionale di Agroecologia:"Occorre promuovere un cambiamento trasformativo nel modo in cui produciamo e consumiamo cibo. Dobbiamo proporre sistemi alimentari sostenibili che offrano cibo sano e nutriente, e servizi eco-sistemici resistenti al cambiamento climatico. L'agroecologia può offrire diversi contributi a questo processo di trasformazione dei nostri sistemi alimentari".
L’agroecologia, a lungo ignorata, oggi è nelle agende politiche di tutti i paesi al mondo.
Gliessman S.R., Agroecology: The Ecology of Sustainable Food Systems, Boca Raton, FL, USA, CRC Press, 2007.
Altieri M. A., Rosset P.M.,Sulla via della madre terra. Agroecologia: una rivoluzione tra scienza e politica, Sansepolcro (AR), Aboca, 2019.
Wezel A., Bellon S., Doré T., Francis C., Vallod D. Agroecology as a science, a movement and a practice. A review, 2009.
Berton A., Girolamo Azzi e l’ecologia agraria, Altronovecento, 2020.
Le sfide sociali e l’agroecologia: i dati. Slowfood, 2017.
Dobbiamo sempre affidarci all’etichetta per capire da dove arriva un cibo che stiamo per comprare e se è di qualità, ma con il pesce possiamo fare anche altro.... Leggi tutto
Tante idee buone e gustose senza prodotti di origine animale, da consumare a gennaio, ma anche tutto l'inverno, perché no?
Il Veganuary è il gennaio vegano. Un’organizzazione inglese ci invita a mangiare vegano per un mese. Abbiamo chiesto a una Biologa Nutrizionista se farlo fa... Leggi tutto
In occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione, ecco quali sono e le linee guida e le filosofie da conoscere per seguire correttamente 8 regimi... Leggi tutto
È quello da cui deriva il 57% delle calorie assunte dagli americani e mediamente il 25% di quelle di noi europei, è una droga per il corpo e per il cervello.... Leggi tutto