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Il Gruppo Bacardi porta avanti dal 1987 la sua visione innovativa sull'agricoltura sostenibile. Dopo il gin e il rum anche Martini, con il suo mosto per la produzione dell'Asti Spumante e i vini, ottiene la certificazione Equalitas per la sostenibilità.
Il bere bene passa anche attraverso il rispetto per l’ambiente. Quando ciò che arriva nel bicchiere è frutto di politiche green, filiera corta, riduzione dell’impronta carbonica e idrica dell’azienda, e pratiche di inclusione sociale, l’aperitivo è ancora più buono. Tutti i fornitori di mosto e di uve per la produzione di Asti Spumante, Vermouth e Aperitivi del brand Martini, ad esempio, hanno ottenuto la certificazione Equalitas, lo standard di sostenibilità più importante nel campo dell’enologia. Un ulteriore step verso l’obiettivo fissato per il 2025: approvvigionarsi del 100% degli ingredienti chiave da fornitori certificati in modo sostenibile.
Vermouth, Spumante, ma anche gin e rum sono il risultato di esperienza in campo enologico, terre soleggiate, e cantine eco-friendly. Martini, brand del Gruppo Bacardi, icona dell’aperitivo e della mixology italiana nel mondo, sposa da tempo la causa ambientale e raggiunge un importante traguardo: il 100% delle cantine che forniscono il mosto per la produzione dell’Asti Spumante e i vini che diventano vermouth e aperitivi, hanno ottenuto la certificazione di Equalitas, lo standard di sostenibilità dedicato alla produzione del vino italiano.
Sostenibilità, ambientale, etico ed economico. Sono questi gli aspetti che Equalitas analizza nelle pratiche di un’azienda vinicola. Vengono considerati i parametri relativi all’impatto sull’ambiente della produzione, come il consumo di energia e di acqua, il rispetto del territorio su cui si trova l’azienda, ma anche il giusto riconoscimento economico ai fornitori e le buone pratiche sociali, inclusi formazione e benessere dei dipendenti. “La portata di quanto realizzato da MARTINI è di primaria importanza nel settore enologico italiano – commenta Stefano Stefanucci, Direttore di Equalitas - La certificazione Equalitas è un processo rigoroso che avviene dopo un percorso che richiede tempo e impegno.”
Sulle colline assolate dell’astigiano, dove da sempre maturano le uve del Moscato Bianco DOCG, aromatiche e dall’inconfondibile profumo fruttato, raccolte con dedizione a fine estate, oltre 200 coltivatori conferiscono gli ingredienti per la produzione dell’iconico Asti MARTINI. Seguono pratiche amiche dell’ambiente e producono a basso impatto sul territorio. La causa green del bere responsabile (per la salute e l’ambiente), era già stata sposata in precedenza da Bacardi, con gin e rum: le dieci erbe botaniche di BOMBAY SAPPHIRE®, e la canna da zucchero del rum BACARDÍ®, ad esempio, avevano ottenuto in passato la certificazione sostenibilità.
Una visione innovativa portata avanti già dal 1987, quando di cause ambientali si discuteva con meno centralità, e le aziende avevano focus e obiettivi di mercato diversi. MARTINI in quegli anni avviò Osservatorio MARTINI, un polo dedicato alla promozione di metodi di agricoltura sostenibile.
Quello che oggi chiameremmo hub, nel cuore del Piemonte a Santo Stefano Belbo, lanciò di fatto un nuovo modo di fare viticoltura: dalle pratiche a basso impatto ambientale ai modi naturali per gestire i parassiti fino alla viticoltura integrata. “Ci vogliono molti anni e molta dedizione per raggiungere una pietra miliare come questa - racconta il Master Blender MARTINI Beppe Musso - Per generazioni ci siamo presi cura dell’ambiente, dei nostri fornitori e delle loro comunità. Questo ulteriore riconoscimento premia il valore di quelle relazioni e delle pratiche sostenibili che abbiamo sperimentato in tutti questi anni”.
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